L’unione della salute al gusto?

Ginger sapori e salute

Zona: In pieno centro in Via Borgognona , o zona Pantheon.

Menú:⭐️⭐️⭐️⭐️

Servizio : ⭐️⭐️

Cucina:⭐️⭐️⭐️⭐️

Conto: ⭐️⭐️⭐️

Ginger sapori e salute è il tempio dell’healty food.

Durante la calura estiva,troviamo ristoro in questo locale in una via del centro, dove oltre ai tavoli all’esterno , troviamo quelli interni, e la prima cosa che risalta ai nostri occhi, sono i mille colori sgargianti della buonissima frutta (e devo dire anche “bellissima”) esposta sul bancone. Per accomodarci dobbiamo sempre chiedere al cameriere all’esterno, che non sempre è disponibile, (causa troppa affluenza) . Una volta accomodati, si presentano due menù, uno per il pranzo/cena e l’altro per i famosi frullati, yogurt e açai na tigela . I frullati, meritano un’attenzione particolare in quanto sono realizzati con frutta bio e ognuno ha i propri benefici . La loro freschezza e bontà si assapora subito. Il servizio va un po’ a rilento. Anche per quanto riguarda la cena e il pranzo, le portate sono molto un connubio perfetto tra gusto e salute salutari, un esempio è il petto di pollo con salsa wasabi, anacardi e patate al forno (trovate la foto su). Davvero ottimo !

Se siete alla ricerca di un pasto o uno spuntino sano e leggero, che combini la qualità delle materie prime alla bontà , questo è il posto che fa per voi. Infine, per quanto riguarda il conto un po’ sopra le righe, è giustificato dalla freschezza di quasi tutti gli ingredienti.

“Lo sguardo alle volte può farsi carne, unire due persone più di un abbraccio”

Oggi vi parlerò di uno dei miei locali preferiti

Kilo

Zona: Pinciano/Parioli

Location: ⭐️⭐️⭐️

Menù: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Servizio: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Cucina: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Conto: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Kilo è un ristorante , dove si può gustare carne grigliata e alla brace tra poltrone retró. Loro si definiscono una “carnezzeria”, parola che lo rappresenta al meglio, infatti, appena si entra si ha l’impressione di essere in una macelleria con mille tipologie di carne diversa, e dietro il bancone si vedono i cuochi indaffarati e intenti a sfornare bontà. Il ristorante sorge in Via Tirso, tranquillissima zona, c’è la possibilità di sedere all’aperto o al chiuso ( che è uno spazio davvero enorme). Il locale permette anche una soluzione all you can eat a pranzo, che ho provato molte volte e sono sempre stata soddisfatta proprio per la quantità di roba disponibile. L’atmosfera all’interno è appunto molto retró e informale, di solito si crea sempre una piccola coda per entrare , soprattutto nel fine settimana. Il servizio è completamente formato da ragazzi giovani e svegli, ma soprattutto veloci e molto gentili. La carne ovviamente è la loro specialità , il menú infatti , riporta così tante tipologie di carne che c’è l’imbarazzo della scelta. Al primo boccone che assaggerete , vi innamorerete perdutamente della loro cucina.. la carne che si mangia da Kilo non è paragonabile a nessun’altra ! Oltre ad hamburger (enormi) e tagli di carne, una particolarità mai vista prima se non qui , sono le spade. Degli spadoni sorretti da una struttura in legno , in cui sono infilzati bocconcini di carne fumanti e sotto di essi le varie salse. Se si vuole gustare il vero sapore della carne , Kilo é il posto giusto! Vi ricordo sempre di prenotare perché il pienone è assicurato.

Scrivere è una passione, il cibo è “la” passione per eccellenza…

Quando coesistono la risposta è foodblogger. Chi sono, cosa fanno e perchè il loro lavoro puo’ essere definito uno dei più belli al mondo.

Il termine Food Blogger, ovvero l’unione delle parole Food (cibo) e Blog (diario di rete) viene usato per la prima volta in America nel 1997. Il primo blog di cucina si chiamava “Chow” ed era un luogo virtuale in cui era possibile scambiarsi opinioni sui luoghi in cui andare a mangiare (una sorta di TripAdvisor dedicato al Food). Attualmente Chow è una realtà imprenditoriale affermata, tanto da contare ben 22 dipendenti. In Italia, invece, a dare il via al food blogging è stato “Cavoletto di Bruxelles” aperto nel 2005. Oggi, i blog che trattano di cucina si sono moltiplicati a dismisura, diventando più numerosi di una colonia di formiche. Nel Bel Paese sono stati individuati 2.300 food blogger, ma si tratta di un numero destinato a crescere, visto il successo che sta conoscendo questo fenomeno grazie ad internet. Chi ha abilità in cucina, condivide il suo sapere e la sua esperienza sul web. Tuttavia, cosa significa essere un food blogger? Il mestiere del blogger può nascere come semplice hobby e rimanere tale, oppure evolvere verso una professione vera e propria. Per realizzare guadagni importanti bisogna avere una forte riconoscibilità sul web: essere, in altre parole, un cosiddetto influencer. A queste condizioni, il blog risulterà appetibile e sarà in grado di attrarre pubblicità. La storia di un food blogger è il cibo e tutto ciò che ci gira attorno.Siamo abituati a leggere e scrivere di noi, di politica, economia, filosofia, ma esiste una letteratura, non banale, del cibo e non è necessariamente una cosa da femmine. Il food writing è un genere letterario che ha una storia oramai secolare. Esiste da ben prima dei blog. Il guadagno minimo puo’ variare dai 100 ai 400 euro al mese, ma avendo tempo, e facendo di ciò una priorità si potrebbe arrivare ai 1000 euro al mese. Quindi, perchè non farne un vero e proprio lavoro? Chi non vorrebbe essere pagato per assaggiare e giudicare prelibatezze ogni giorno? Certo, la strada è faticosa, ma ne vale la pena. Le due istituzioni del foodblogging, Angela e Chiara Maci, che insieme hanno creato uno dei blog di cucina più amato e seguito in Italia, “Sorelle in pentola”, ne sono un esempio. Entrambe hanno sempre desiderato che l’amore per il cibo diventasse il loro lavoro e così è stato, attraverso lo studio e la dedizione sono riuscite a fare della loro passione la loro fonte di guadagno e di realizzazione personale. La loro storia dovrebbe fungere da monito per tutti, in quanto i sogni si realizzano solo se ci credi abbastanza, e in fin dei conti “fidarsi è bene, ma mangiare è meglio!”. Non ci resta che provare..

“Dicono che una volta assaggiata una porzione dei dolci di Don Nino tutti i problemi della vita svaniscano…”

Non ci resta che provare giusto? Bene, allora iniziamo subito!

Don Nino

Zona: Lo troviamo in diverse zone come Viale Eritrea, Via dei Pastini e Via della Stamperia.

Location: ⭐️⭐️⭐️

Menù: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Servizio: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Cucina: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Conto: ⭐️⭐️⭐️

Don Nino è una pasticceria-gelateria artigianale, che sorge in varie zone di Roma, quella in cui sono stata e dove ho scattato la foto è in Viale Eritrea, nel cuore del quartiere africano di Roma. La location, ci rimanda in Sicilia, più precisamente nella cucina di una simpatica signora che sforna dalla mattina alla sera dolci e altre prelibatezze. I tavolini in legno ci regalano un senso di accoglienza, di calore, che ritroviamo anche nei sorrisi e nei modi gentili dei camerieri e del personale. L’arredamento è molto carico, ma rispetta, come già detto, i canoni della “sicilianità”, purtroppo unica pecca è la vetrata che anzichè rivolgersi verso un bel parco, è diretta alla strada e quindi alla moltitudine di macchine che l’ attraversano ogni giorno. Il menù presenta un’enorme varietà di dolci, che sono esposti sul bancone e fanno venire voglia di ordinarli tutti. I gelati sono ottimi in quanto si sente ogni ingrediente di cui sono fatti, cheesecake paradisiaca, soffice,gustosa e soprattutto non disgusta, vi assicuro che sono riuscita a non lasciarne nemmeno una briciola! Il che, risulta incredibile per quelli che come me non riescono mai a finire un dolce intero. Sua maestà il cannolo, che vi ho riservato per ultimo, proprio perchè alla fine si lascia sempre la cosa migliore, puo’ essere definito con un solo aggettivo “superbo”. La farcitura all’interno è a nostra scelta, si può anche dividere in due gusti, come ad esempio crema di pistacchio da un lato e la classica ricotta dall’altra, in più ci sono varie granelle disponibili. Per i più golosi e curiosi c’è una degustazione di cannoli mignon che vi consiglio. Il servizio è velocissimo. Appena seduti, si fiondano per prendere l’ordinazione e il sorriso non manca mai. Il conto è nella norma.

Cosa aspettate? Ci vediamo lì! 😍

“Le persone che amano mangiare sono sempre le migliori”

Ed ecco a voi il locale di oggi…

Fiore di zucca

Zona: Pinciano/ Parioli

Location: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Menù: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Servizio: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Cucina: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Conto: ⭐️⭐️⭐️

Oggi vorrei iniziare con un locale che è quasi diventata la mia seconda casa, in quanto se vi capitasse di passare per quella via mi trovereste seduta a gustare la mia amata pinsa.

Fiore di zucca è uno dei più rinomati in zona e personalmente trovo che sia un locale adatto ad ogni tipo di pranzo o cena voi abbiate bisogno. Si presenta con una location molto caratteristica di sera, con mille lucine accese che danno un’atmosfera davvero accogliente e romantica. Durante la bella stagione,soprattutto a pranzo, vi consiglio i tavoli all’esterno che sono illuminati da un sole pazzesco!

Il personale é a primo impatto gentile e divertente, nonché molto disponibile e attento ad ogni richiesta. Appena fatti accomodare al tavolo arrivano due menù , uno dedicato alla “pinsa e agli sfizi” l’altro alla ristorazione.

La mia scelta ricade sempre sulla pinsa, che sia una margherita con bufala (per stare leggeri😂) o che sia una Primizia (carciofi , crudo e crema di parmigiano) o ancora una Stracchino e Patanegra. Ciò non significa che non ci siano altre prelibatezze. La cucina offre i classici romani come pasta alla carbonara o amatriciana, ottimi.

La carne viene cotta a puntino in base al desiderio del cliente e accompagnata da contorni saporiti che si sposano perfettamente con i vini che propone la casa. I fritti sono una specialità,non c’è un tavolo che non ne ordini almeno una porzione, ve lo assicuro ! Infine i dolci costituiscono la giusta conclusione, con il loro sapore delicato saranno complici  del sorriso e del senso di soddisfazione che avrete quando uscirete dal ristorante.

Per quanto riguarda i prezzi sono un po’ sopra la media, ma sono giustificati dalla qualità dei prodotti che mettono in tavola.

Che dire? Ve lo consiglio vivamente!

‼️Little advice‼️

Prenotate sempre qualche giorno prima se desiderate andare durante il week-end perché il locale è sempre stracolmo di gente.

Facciamo le presentazioni..


Alessandro Borghese chi???

Ciao a tutti, sono Laura, una normalissima ragazza di 22 anni. In questo blog parlerò di una delle mie più grandi passioni, il buon cibo. Ogni evento importante della mia vita è stato caratterizzato da un pranzo o una cena in luoghi talvolta familiari, talvolta nuovi e più particolari. Calabrese, da tre anni a questa parte vivo a Roma e da quando sono arrivata nella capitale ho conosciuto, apprezzato e anche un po’ criticato vari ristoranti, pizzerie, trattorie tipiche, basandomi sull’atmosfera dei luoghi, ma soprattutto sui loro menù. Ebbene sì, lo scopo di questo blog sarà farvi conoscere attraverso i miei occhi tutti i posti in cui sono stata con l’aiuto di foto, commenti, e le famose stelline che mi accompagneranno durante ogni pranzo/cena/merenda per dare un voto alla location, al menù, al servizio e infine al conto.

Tengo a precisare che non sono né un critico culinario, né uno chef stellato e ahimè Alessandro Borghese dovrà farsene una ragione..😂 Tutto ciò per me è puro divertimento e soprattutto le vostre visualizzazioni mi aiuteranno a laurearmi . Grazie!